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I diritti di chi ha un familiare invalido

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Detrazioni e agevolazioni fiscali nel 2017 per l’acquisto dell’auto o di poltrone, sulle spese sanitarie, sull’abbattimento di barriere architettoniche.

Chi ha un familiare invalido e si trova costretto a doverlo assistere può beneficiare di alcune agevolazioni di tipo «pratico» ma anche di tipo fiscale. Tutto, però, deve avere inizio dagli accertamenti sanitari e dalla certificazione dell’invalidità. Una pratica di cui si occupa l’apposita Commissione medica dell’Azienda sanitaria locale, integrata da un medico dell’Inps quale componente effettivo [1].

Se questa Commissione non si pronuncia entro 45 giorni, il diretto interessato può chiedere alla stessa Commissione che rilasci un certificato provvisorio al termine della visita. Documento che sarà valido fino al pronunciamento definitivo della Commissione medica dell’Inps.

Tuttavia, questo certificato non è sufficiente affinché chi ha un familiare invalido possa usufruire dei benefici di legge. E’ necessario che una Commissione medica riconosca il grado di gravità della persona invalida. Questa valutazione si basa sulla riduzione della capacità lavorativa, riduzione alla quale viene attribuita una percentuale. Successivamente, la Commissione determina quale sia la capacità residua del soggetto.

Percentuali di invalidità e agevolazioni

I diritti di chi ha un familiare invalido sono vincolati, come appena detto, al grado di invalidità, ovvero di riduzione della capacità lavorativa, espresso in termini percentuali come previsto dalla legge [2].

Tale riduzione deve essere superiore ad 1/3, cioè al 33,33%. Al di sopra di questa percentuale, il soggetto interessato e chi ha un familiare invalido hanno diritto a queste agevolazioni:

  • dal 34% di invalidità si ha diritto ad ausili e protesi per la mobilità;
  • dal 46% è possibile l’iscrizione agli elenchi provinciali del lavoro per il collocamento obbligatorio;
  • dal 51% viene riconosciuto un congedo per le cure fino a 30 giorni all’anno;
  • dal 60% in poi il soggetto invalido è collocato definitivamente;
  • dal 67% si ha diritto alla fornitura gratuita delle protesi e all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario;
  • dal 74% viene riconosciuto un assegno mensile a chi non supera un reddito di 4.795,57 euro;
  • il 100% di invalidità dà diritto ad una pensione mensile.

Come abbiamo visto, queste agevolazioni interessano direttamente la persona invalida, ma anche chi ha un familiare invalido, soprattutto se la sua situazione reddituale è complicata: si tratta, infatti, di benefici che possono aiutare economicamente chi deve assistere una persona con ridotta capacità lavorativa.

I diritti fiscali di chi ha un familiare invalido

Durante il 2017 chi ha un familiare invalido può beneficiare di alcune agevolazioni fiscali che vanno dall’acquisto di un’auto alle detrazioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche, da alcune spese mediche all’acquisto di poltrone, protesi o ausili.

Agevolazioni per l’acquisto di un’auto

Chi ha un familiare invalido e deve comprare un’auto, ha diritto a:

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  • Iva agevolata al 4%;
  • esenzione dal pagamento del bollo, dell’imposta erariale di trascrizione di proprietà e dell’addizionale regionale;
  • detrazione Irpef del 19% per un importo non superiore ai 18.07,99 euro nell’arco di 4 anni, anche per la manutenzione.

Abbattimento delle barriere architettoniche

Chi ha un familiare invalido (anche se non fiscalmente a carico) e sostiene le spese per l’abbattimento delle barriere architettoniche ha diritto a:

  • Iva agevolata al 4%;
  • detrazione Irpef del 50%;
  • detrazione Irpef del 19% sulla parte eccedente la detrazione precedente;
  • contributi regionali per l’abbattimento delle barriere architettoniche [3].

Spese mediche generiche e di assistenza specifica

Chi ha un familiare invalido ha diritto alla completa deducibilità sia delle spese mediche generiche (prestazioni erogate da un medico generico o acquisto di medicinali) sia delle spese di assistenza specifica. Queste ultime comprendono:

  • la riabilitazione;
  • l’assistenza infermieristica;
  • le prestazioni erogate da un addetto all’assistenza di base, di un operatore tecnico assistenziale, di un addetto all’attività di animazione e di terapia occupazionale purché muniti dalla qualifica professionale;
  • le prestazioni del personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo.

Altre spese detraibili al 19% senza franchigia

  • acquisto di poltrone per inabili e minorati non deambulanti;
  • acquisto di apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione di difetti della colonna vertebrale;
  • acquisto di arti artificiali per la deambulazione;
  • adattamento dell’ascensore al contenimento di una carrozzella;
  • sussidi tecnici ed informatici per facilitare l’autosufficienza della persona invalida;
  • spese destinate all’acquisto dei mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione e al sollevamento del familiare invalido.

Sono soggette alla detrazione del 19% anche le spese sostenute dai non vedenti per l’acquisto del cane guida.

Spese sanitarie specialistiche

Chi ha un familiare invalido a carico può usufruire della detrazione Irpef del 19% anche sulle spese sanitarie specialistiche, come analisi, visite o prestazioni chirurgiche.

La detrazione spetta sulla parte eccedente i 129,11 euro.

                <h4>note</h4>
                [1] Art. 20, co. 1, Dl n. 78/2009.

[2] Legge 104/1992.

[3] Legge n. 13/1989.

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