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Palermo. Le Vie dei Tesori cammina sul filo delle “esperienze”

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PALERMO. Guardare, ammirare, ascoltare, assaggiare. è il leitmotiv de Le Vie dei Tesori. Che mai come quest’anno propone “esperienze”. Questo secondo weekend – da venerdì 11 a domenica 13 ottobre – ci sarà veramente da dover scegliere: visite teatralizzate in costume, tour in un quartiere che rinasce con l’arte, concerti preziosi. Apriranno le porte sia Prefettura che la Banca d’Italia, e sarà una delle poche occasioni possibili per visitare le sorgenti da cui si trae l’acqua che arriva in città. Da venerdì a domenica, ogni giorno emozioni diverse: da prenotare su www.leviedeitesori.it
Andiamo con ordine. Perché oltre ai 160 luoghi che apriranno di nuovo le porte – a Palermo e Catania il festival durerà ancora quattro weekend, nel Ragusano solo due – si potrà sedere al fianco di Delia, l’ultima Whitaker, per sentirla raccontare del tè delle cinque e della servitù in livrea, a Villa Malfitano; o ascoltare Minicu, poeta per disgrazia che appare dai saloni di Palazzo delle Aquile. Si potrà sorseggiare un calice di bianco Planeta osservando i minuscoli velivoli allineati come soldatini nell’immenso hangar dell’aeroporto di Boccadifalco: siamo al tramonto, e se non amate gli aerei, raggiungete invece Palazzo Asmundo per un aperitivo elegante guardando da vicino la Cattedrale. Dopo la visita e il calice, correte all’Orto Botanico perché di notte le piante sembrano bisbigliare. Ve le farà scoprire il direttore dell’Orto in persona, Rosario Schicchi. Il secondo dei concerti preziosi nei “tesori” si svolgerà all’oratorio di San Lorenzo e si srotolerà sulle note del tango dei duo Sambossa (flauto e chitarra); si scoprirà Danisinni che sta risorgendo tramite l’arte: un tour tra la “fattoria sociale” con gli animali da cortile, in un fazzoletto verde tra i palazzi, Danisinni Circus sotto un tendone colorato, le esperienze di teatro di comunità con il Massimo, il pranzo socialela domenica su un unico tavolo affacciato sugli orti. Tra i tantissimi siti disponibili, ce ne sono alcuni che apriranno solo questo weekend, e su prenotazione, e non bisogna lasciarseli scappare: pochissimi posti per l’ottocentesca Villa Whitaker, in via Cavour (da non confondere con Villa Malfitano Whitaker in via Dante) si camminerà sui passi di Joss Whitaker per scoprire saloni e giardini di quella che oggi è la Prefettura. E se non riuscite a visitarla, prenotate subito la visita a Villa Pajno, la residenza del Prefetto che sarà invece disponibile il prossimo fine settimana (18-20 ottobre e non 25-27 come annunciato in un primo tempo). Sarà aperta – per questo unico weekend – la Banca d’Italia dove vi racconteranno la strana storia di un ordigno che si incastrò nel solaio sotto il bombardamenti del ’43 e non esplose mai. Infine, si potranno raggiungere le sorgenti del Gabriele, un luogo dell’anima, stranissimo e del tutto sconosciuto a parecchi palermitani: qui sgorga ancora acqua limpidissima, la stessa che alimenta l’acquedotto della città.

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