Convegno sul progetto Ecmo all’Opa e unico non solo in Toscana per la sopravvivenza dei pazienti colpiti da insufficienza cardiorespiratoria acuta refrattaria alle terapie convenzionali

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Un pool di specialisti dell’Ospedale del Cuore: Opa di Massa, Ospedale “Mayer” Firenze; Ospedale Giovanni XXIII , Bergamo; Ospedale Careggi Firenze e Centrale Operativa 118 Alta Toscana illustrerà il progetto dell’ECMO TEAM PEDIATRICO, un’iniziativa quella del 16 pv tesa a dare capillare informazione sul progetto e, soprattutto, a definire e
condividere le linee guida per la chiamata e l’intervento del Team. La sopravvivenza dei pazienti colpiti da insufficienza cardiorespiratoria acuta refrattaria alle terapie convenzionali è estremamente bassa. Il sistema rappresenta una variante dei circuiti extracorporei utilizzati nelle sale di cardiochirurgia per gli interventi a cuore aperto (CEC).

Giova sottolineare che la popolazione di pazienti a cui destinare il progetto ECMO pediatrico è sostanzialmente classificabile in 2 grandi categorie: pazienti in insufficienza respiratoria ipossico-ipercapnica ingravescente e refrattaria a tutte le metodiche di ventilazione meccanica; pazienti in shock cardiogeno/ostruttivo/distributivo refrattario e rapidamente evolutivo verso l’arresto cardiocircolatorio
Al primo gruppo appartengono generalmente pazienti con grave compromissione polmonare nell’ambito di patologie infettive batteriche e virali. Si tratta di scenari clinici che negli ultimi anni sono diventati di sempre più frequente osservazione: queste patologie, inizialmente solo respiratorie, possono virare rapidamente ed in modo imprevedibile verso quadri di instabilità emodinamica da compromissione cardiovascolare
e vi è, quindi, la necessità di diversificare in tempi rapidi il sistema di supporto (da ECMO V-V a ECMO veno-arterioso- A-V od a veno-artero-venoso -VVA) e/o l’accesso vascolare. Al secondo gruppo appartengono un insieme eterogeneo di pazienti accomunati dalla presentazione in stato di shock ipodinamico con necessità di ECMO veno-arterioso finalizzato ad un’assistenza quindi sia respiratoria che meccanica: si tratta di miocarditi acute, avvelenamenti di varia natura con depressione miocardica, shock
settico fulminante (sepsi meningococcica). Questo il programma nel dettaglio : 9.00 Progetto ECMO-Team Pediatrico FTGM : Messaggio di benvenuto da parte del Dr. Luciano Ciucci – Direttore Generale Fondazione Monasterio . Subito dopo inizieranno i lavori articolati in tre sessioni: 9:10 Introduzione: Dottrina dell’extracorporea Davide Ghitti
(Ospedale Giovanni XXIII , Bergamo). I Sessione: Il ruolo dell’ECMO veno-venosonell’insufficienza respiratoria acuta Moderatori: Adriano Peris – Paolo Del Sarto, Relatori: 9.30 L’insufficienza respiratoria acuta in età pediatrica: Eziologia, fisiopatologia e criteri d’indicazione all’ECMO veno-venoso Elisa Barberi (Ospedale del Cuore Massa); 09.50 ECMO veno-venoso pediatrico: Tecniche chirurgiche d’impianto Duccio Federici
(Ospedale del Cuore Opa Massa) 10.10 ECMO veno-venoso pediatrico: Principi e metodiche Michele Guarino (Opedale del Cuore Opa Massa) 11.30 Gestione intensiva post-impianto e criteri di Weaning Adriano Peris (Ospedale Careggi Firenze) ; 11.10 Gestione dell’emostasi: Protocolli di anticoagulazione in ECMO V-V e V-A Dorela Haxhiademi (Ospedale del Cuore Massa; 11:30 Discussione. II Sessione: Assistenza cardiocircolatoria a breve e medio termine nell’insufficienza cardiaca “end-stage”: Moderatori: Bruno Murzi (Ospedale del Cuore Opa – Massa) Favilli (Ospedale Mayer); 11:50 Lo scompenso cardiaco avanzato in età pediatrica: Fisiopatologia, classificazioni e criteri d’indicazione all’assistenza circolatoria Chiara Marrone (Ospedale del Cuore

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Massa); 12:10 Strategie di assistenza circolatoria: Decision-making e tecniche chirurgiche Duccio Federici (Ospedale del Cuore Massa); 12:30 ECMO veno-arterioso e LVAD paracorporeo medium-term: Metodiche di realizzazione Davide Ghitti (Ospedale Giovanni XXIII Bergamo); 12:50 Gestione intensiva post-impianto e criteri di weaning: Aspetti di rianimazione Paolo Del Sarto (Ospedale del Cuore Massa); 13:10 Criteri di
weaning dall’ECMO V-A: Aspetti cardiologici Nadia Assanta (Ospedale del Cuore Massa); 13:30 Discussione. III Sessione: L’ECMO-Team pediatrico: Moderatori: Bruno Murzi (Ospedale del Cuore – Massa) Vitali Pak (Ospedale del Cuore Massa); 14:30 Struttura della base operativa: Dalla segnalazione del paziente all’assistenza Duccio Federici, (Ospedale del Cuore Massa); 15:00 Gestione operativa delle trasferte regionali
Paolo Del Sarto (Ospedale del Cuore Massa); -,Andrea Nicolini Direttore Centrale Operativa 118; 15:30 Discussione; 16:00 Contributo ONLUS “ECMO per la vita” Corso di formazione sulle metodiche di assistenza circolatoria meccanica in età pediatrica. Perché è importante l’Ecmo? Si tratta di realizza un servizio innovativo, fino ad ora non esistente in maniera strutturata che intende garantire una terapia appropriata ed in
tempi rapidi a tutti i pazienti per assicurare un sistema efficace di trattamento di gravi patologie cardio-respiratorie in età pediatrica. Grazie appunto ad un Team multidisciplinare disponibile H/24 raggiungerà in tempi brevissimi il paziente intervenendo con il trattamento salvavita per poi – una volta stabilizzato – trasferirà il piccolo paziente presso la struttura l’Ospedale del Cuore di Massa per il trattamento e la
cura per competenza .Da questo punto di vista è fondamentale l’accordo raggiunto con la Centrale 118 che assicura il trasporto dell’equipe dell’Ospedale del Cuore e del kit di apparecchiature e dispositivi necessari per l’intervento per questo coinvolta nel progetto.
Da qui l’idea di assicurare presso l’Ospedale del Cuore un TEAM di professionisti pronto ad intervenire ovunque si verifichino le, rare ma purtroppo troppo spesso fatali, situazioni di bambini con gravissima insufficienza cardiaca od altre gravissime patologie cardiache
e cardiorespiratorie rifrattarie: si tratta di pazienti realmente moribondi e non trasferibili. In questi casi occorre una tempestiva attivazione di specifiche competenze professionali, non presenti nelle altre strutture toscane: l’intervento dell’ECMO Team consente sia la
valutazione delle condizioni cliniche del paziente che la gestione dei dispositivi indicati per il supporto cardiaco e cardiorespiratorio.Cosa è l’ECO ? L’Extra Corporeal Membrane Oxygenation (ECMO) è una tecnologia usata per supportare in urgenza le funzioni cardiorespiratorie di pazienti moribondi con l’obiettivo di prevenire il danno da
ipoperfusione degli organi nobili (cervello) in attesa che il cuore e/o i polmoni guariscano o che si possano prendere decisioni terapeutiche più complesse (trapianto, cuore artificiale) senza il rischio della futilità. Questa tecnologia si basa sull’utilizzo di un sistema che integra una pompa, un ossigenatore ed un circuito che viene connesso al paziente tramite delle cannule inserite in una vena o due vene (ECMO V-V per assistenza respiratoria pura) o in una vena ed una arteria (ECMO V-A per assistenza
globale cuore-polmone).

Perchè l’Ecmo all’Opa? L’Ospedale del Cuore, centro di
riferimento regionale per la cardiochirurgia pediatrica, da decenni utilizza queste tecniche, tecniche che oggi – grazie ai progressi che hanno anche reso possibile un esteso monitoraggio dei parametri vitali – rendono disponibili sistemi ECMO più compatti pensati per il trasporto. Da qui l’idea di assicurare presso l’Ospedale del Cuore un TEAM
di professionisti pronto ad intervenire ovunque si verifichino le, rare ma purtroppo troppo spesso fatali, situazioni di bambini con gravissima insufficienza cardiaca od altre gravissime patologie cardiache e cardiorespiratorie rifrattarie: si tratta di pazienti realmente moribondi e non trasferibili. In questi casi occorre una tempestiva attivazione di
specifiche competenze professionali, non presenti nelle altre strutture toscane: l’intervento dell’ECMO Team consente sia la valutazione delle condizioni cliniche del paziente che la gestione dei dispositivi indicati per il supporto cardiaco e cardiorespiratorio. La possibilità di esito positivo è strettamente legata anche al timing diinizio della terapia che deve essere estremamente rapido, poiché altrimenti i danni prodotti dalla patologia di base divengono irreversibili: è, quindi, necessario che l’attivazione del Centro Hub (centro ECMO di riferimento) sia tempestiva e che detto
centro possa rispondere immediatamente e concretamente alla chiamata.
Il contesto ideale per la realizzazione di un efficiente ECMO-Team è quello di un centro di cardiochirurgia pediatrica proprio per la presenza in tale centro di quattro professionalità assolutamente indispensabili per una corretta gestione dell’ECMO: cardiochirurgo pediatrico, cardio-anestesista, tecnico perfusionista e cardiologo pediatrico
appunto l’Ospedale del Cuore Opa..
Da dire infine che il progetto è stato sostenuto dalla Regione Toscana, che lo ha approvato con la Delibera di Giunta n. 1208/2018 che ha anche previsto uno specifico finanziamento, e dalla campagna di solidarietà “Con Tutto il cuore”, promossa da Conad del Tirreno il cui ricavato è stato recentemente consegnato alla Fondazione Monasterio: un importo ben superiore alle aspettative che consentirà anche la realizzazione all’interno
dell’Ospedale di una vera e propria “shock room” completamente allestita e pronta all’utilizzo per l’impianto di ECMO per i pazienti, pediatrici e adulti, che dovessero giungere in Ospedale in condizioni gravissime, o per le emergenze e gli arresti che dovessero verificarsi nella struttura.

Nelle foto: il dr Luciano Ciucci – Direttore Generale Fondazione Monasterio.

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